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Il tema della Serr 2014, la lotta allo spreco alimentare, strizza l’occhiolino a Expo 2015 e si tradurrà lunedì 24 novembre nel lancio della ‘Carta di Bologna’, promossa dal ministero dell’ambiente. Si tratta di un elenco di “dieci azioni concrete per contrastare lo spreco alimentare a livello internazionale”, spiega Andrea Segrè, presidente del Comitato tecnico scientifico per la lotta agli sprechi alimentari. Anche in questo caso calarsi nella pratica delle iniziative concrete non sarà cosa difficile: in bar e ristoranti di tutta Italia verranno recuperati ad esempio gli scarti di cibo, mentre numerosi chef insegneranno come trasformare gli avanzi in succulente pietanze, secondo lo slogan ripreso dal commissario Ue all’ambiente, Karmenu Vella
Con gli avanzi cerchiamo di riempire la pancia, non i bidoni della spazzatura!
“Lo spreco alimentare è una delle forme eticamente più odiose della produzione di rifiuti – ha aggiunto il ministro Galletti – perché innesca un consumo di risorse inutile e riprovevole a fronte della carenza di cibo di cui soffrono ampie aree del mondo”. 
La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è anche l’occasione per fare il punto sulla produzione di rifiuti a livello europeo: nel caso dell’Italia mai come quest’anno la risposta è incerta. Il verdetto si avrà solo coi consuntivi di fine anno, per ora quello che emerge è che nei primi 8 mesi del 2014 i rifiuti solidi urbani non calano più come negli anni precedenti.
Secondo il Was Annual Report di Athesys recentemente presentato a Roma e dedicato a “L’industria italiana del waste management e del riciclo tra strategie aziendali e politiche di sistema” nell’ultimo triennio i conferimenti sono scesi del 5,2% (dalle 31,4 milioni del 2011 alle 29,6 milioni del 2013), ma in media il 37% dei rifiuti urbani prodotti in Italia finisce ancora in discarica, con punte di oltre il 90%. Mentre resta un dato di fatto la grande disparità di performance tra Nord e Sud Italia: dai 7,4 del Trentino Alto Adige ai 2,7 milioni di tonnellate di rifiuti differenziati di Calabria e Sicilia, solo per fare un esempio.

Facendo un paragone con i Paesi Europei più virtuosi (Svezia, Belgio, Austria, Paesi Bassi, Germania, Lussembrurgo e Danimarca secondo dati Eurostat), l’Italia ha conferimenti in discarica ancora troppo alti rispetto alla quantità di rifiuti prodotti. Se è vero che con gli attuali ritmi di smaltimento le discariche italiane si esauriranno entro i prossimi due anni, come paventa il rapporto Was, interventi urgenti da parte delle amministrazioni per ridurre la produzione di rifiuti e incentivare una corretta raccolta non possono tardare ad arrivare. E la Serr opera proprio in questa direzione.

SORI TASTE, NOT SORI WASTE!

Il progetto prevede la realizzazione di video amatoriali che illustrino ricette utilizzando scarti alimentari al fine di sensibilizzare i cittadini contro lo spreco alimentare e la produzione di rifiuti durante il ciclo di preparazione degli alimenti.
I video sartanno girati sul territorio coinvolgendo gli stessi abitanti e presentando una dinamica che, partendo da acquisti consapevoli, interessi tutta la filiera di produzione e post consumo.
La presentazione del filmato più significativo avverrà alla fine della settimana europea per la riduzione dei rifiuti 2014, e proiettato sul territorio come azione di sensibilizzazione itinerante.

locanina ciak si ricicla